Templarinews

Il XII Gran Capitolo Internazionale PTHM a Roma, cosa è come si svolgerà.

Giorgio Di Antonio

Torniamo un poco indietro, 1300 anni… insieme al periodo del disfacimento dell’Impero Romano, della nascita del potere dei Bizantini, dell’affermarsi di un regno unitario Italiano quello dei Longobardi, il depauperarsi della economia e della vita di Roma e di altre grandi città, nascevano nuovi fari di sapere, di conservazione della cultura, di difesa e accrescimento dello spirito, questa splendida conservazione si dovette principalmente alla crescente influenza della Chiesa di Roma, alla diffusione del Cristianesimo tra tutte le genti, Longobardi compresi naturalmente.

La vita sociale ebbe enormi cambiamenti, sia in quello che rimaneva delle città che nelle campagne. La mancanza di un ordine costituito esponeva le persone a pericoli ed atroci violenze perpetrate da chiunque avesse un manipolo di armati a disposizione, dalle orde barbariche a gruppi di banditi, a signorotti locali. Le persone per difendersi si radunavano in paesi sempre più isolati ed arroccati su colline e monti impervi, i contadini cercavano riparo accostandosi ad edifici ecclesiali che costituivano una difesa almeno morale.

Dal VI secolo in poi nacquero edifici organizzati e ben difesi, Monasteri ed Abbazie che in breve tempo divennero il centro della vita economica e culturale dei territori circostanti. Questi edifici man mano che si rafforzava e si espandeva la loro importanza venivano fortificati, accoglievano Monaci, personale di servizio, contadini delle vicinanze e anche molti ospiti, viandanti o ricchi signori desiderosi di apprendere o dedicare la loro vita allo accrescimento dello spirito.

Divennero sempre più ricchi, iniziarono, per la protezione fornita, a richiedere ai protetti le decime, con queste si abbellirono i monasteri e si pagarono delle guarnigioni, in breve divennero il centro economico politico e culturale di quel tempo.

La vita organizzativa dei Monaci si svolgeva in modo molto strutturato, periodi di preghiera, di lavoro, di approfondimento culturale e spirituale, riunioni e assemblee anche quotidiane.

La più importante riunione dei Monaci era il Capitolo, una riunione periodica, a volte anche giornaliera, che si teneva in una sala apposita, in queste adunanze la comunità dei Monaci discuteva ogni volta di un capitolo della regola dell’Ordine (da cui Capitolo e Sala Capitolare il luogo), ma non solo, si discuteva ogni elemento collegato alla Istruzione religiosa e spirituale, la trattazione di affari concernenti la buona gestione del Monastero, e più in avanti la correzione di pubbliche mancanze, la promulgazione di ordini e disposizioni, il rinnovo delle cariche, l’aggiornamento della regola e di altre normative, le “Disputationes”, vere e proprie battaglie svolte tra eruditi ed esperti del tempo, arricchirono man mano lo svolgimento dei Capitoli.

Ai Capitoli potevano assistere anche persone del territorio che non fossero Monaci, costoro potevano solo ascoltare e non potevano prendere la parola durante i Capitoli, da qui deriva il detto “non avere voce in capitolo”.

Questo in breve il significato di Capitolo, e il PTHM che si richiama alla regola di San Bernardo (De laude nova militia pauperes commilitones Christi Templique Salomonis o in breve Templari), ha il medesimo modo di riunirsi, strutturando intorno ai Capitoli la sua vita organizzativa.

Siamo giunti al XII Capitolo Internazionale che nel PTHM si svolge di norma una volta l’anno, Internazionale perché vi partecipano Delegati delle strutture presenti in molti paesi del mondo oltre all’Italia.

Quest’anno il 26 giugno il Capitolo Internazionale si svolgerà in una cornice suggestiva e particolare, il Castello di Lunghezza, nei pressi di Roma sulla via Collatina. Un Castello con una storia millenaria e dunque una cornice adeguata per il PTHM che, come ripetiamo spesso, è una associazione di persone moderne dai valori antichi e che combattono tutti i giorni per attualizzarne il messaggio e portare solidarietà e cultura nella società odierna.

Ci pare di un certo interesse fornire qualche breve cenno storico del Castello. Esso è un esempio di struttura fortificata dell’agro romano che presidiava un vasto territorio agricolo fornendo con una piccola guarnigione adeguata protezione.

Le notizie più antiche del castello sono del 752 d.c. quando la precedente costruzione fu riedificata in monastero fortificato dai monaci Benedettini. Dopo lunghe vicissitudini feudali il Castello pervenne alla famiglia degli Strozzi di Firenze, costoro operarono grandi trasformazioni affinché diventasse una lussuosa dimora nobiliare nel cuore della campagna romana.


Nel 1881 si inserì nella storia il giovane medico e scrittore svedese Axel Munthe, il quale, con la sorella dell’ultimo erede del castello Piero Strozzi, trasformò l’ala più medievale del castello in una clinica di convalescenza. In seguito Munthe sposò una nobile scozzese di nome Hilda Pennington Mellor, che dal padre ebbe in dono il castello di Lunghezza. Poco prima della seconda guerra mondiale Hilda dovette abbandonare il castello che divenne Comando Generale dell’esercito tedesco.

La storia più recente, dopo un forte decadimento dopo la seconda guerra mondiale riporta episodi come la festa in onore di Carlo di Inghilterra negli anni novanta e il vero grande recupero del castello che sta avvenendo grazie all’iniziativa de “Il Fantastico mondo del Fantastico” e dell’impegno della famiglia Bernardini.

Il XII Capitolo Internazionale si svolgerà nelle sale del Castello con due momenti principali, la mattina un convegno Culturale che presenterà molti aspetti interessanti riguardanti la storia dei Templari. “Condannati al silenzio, i custodi dell’Eresia” il titolo, poi nel pomeriggio il Capitolo rituale nel corso del quale saranno eseguite diverse nomine e dato avvio ad iniziative di solidarietà.

Nel solco della nostra tradizione, Cultura e Solidarietà, la nostra modesta battaglia contro il male spalleggiati potentemente dal nostro Patrono San Michele Arcangelo!

foto da https://www.castellodilunghezza.it/il-castello/

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